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Museum of Modern Art
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Il mwdwMuseum of Modern Art ("Museo d'arte moderna"cite-ref-1[1]cite-ref-2[2], conosciuto anche con l'acronimo mwgaMoMA) è un mwgqmuseo d'mwggarte moderna di mwgwNew York. Si trova nel mwhaquartiere di mwhqMidtown Manhattan, sulla 53ª strada, tra la mwhgQuinta e la mwhwSesta Strada. Ha avuto una straordinaria importanza per lo sviluppo dell'arte moderna ed è stato spesso considerato il principale museo moderno del mondo.cite-ref-kleiner-3-0[3]

La collezione del museo propone un'incomparabile visione d'insieme dell'arte moderna e mwjqcontemporanea mondiale,cite-ref-4[4] poiché ospita progetti d'mwkgarchitettura e oggetti di mwkwdesign, mwladisegni, mwlqdipinti, mwlgsculture, mwlwfotografie, mwmaserigrafie, mwmqillustrazioni, mwmgfilm e mwmwopere multimediali.

La biblioteca e gli archivi del MoMA raccolgono oltre mwnq300 000 mwnglibri e mwnwperiodici, oltre alle schede personali di più di mwoa70 000 mwoqartisti.

Contents

Storia
Note

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Storia

L'idea originale di un museo di arte moderna fu sviluppata nel mwpq1928 principalmente da mwpgAbby Aldrich Rockefeller (moglie di mwpwJohn Davison Rockefeller Jr.) e da due delle sue amiche, Lillie P. Bliss e Mary Quinn Sullivan.cite-ref-5[5] Il loro gruppo divenne noto con vari soprannomi, tra cui mwrg"the Ladies" (mwrwLe Signore), mwsa"the daring ladies" (mwsqLe ardite Signore), e mwsg"the adamantine ladies" (mwswLe Signore adamantine). Come sede del museo da loro ideato affittarono un edificio piuttosto modesto e lo aprirono al pubblico il 7 novembre mwta1929, 9 giorni dopo il mwtqMartedì nero. Abby invitò A. Conger Goodyear, in precedenza presidente del consiglio di amministrazione della mwtwAlbright-Knox Art Gallery di mwuaBuffalo, a diventare presidente del nuovo museo. La Rockefeller stessa assunse l'incarico di tesoriere. Si trattò di uno dei primi musei statunitensi ad essere dedicato interamente all'arte moderna e d'mwuqavanguardia (si veda anche la Gallery of Living Art di Gallatin e La Société Anonyme di K.Dreier) europee.cite-ref-6[6]

Goodyear convinse Paul J. Sachs e il giornalista e critico d'arte Frank Crowninshield ad unirsi a lui come membri del consiglio di amministrazione, oltre alla mecenate Josephine Boardman Crane.cite-ref-7[7] Sachs, condirettore e curatore della sezione stampe e disegni del mwxgFogg Art Museum presso l'mwxwUniversità di Harvard, fu incaricato di reperire i curatori. Goodyear gli chiese di suggerire un direttore e lui propose mwyaAlfred Hamilton Barr Jr., un suo promettente giovane pupillo. Sotto la guida di Barr la collezione del museo, che in origine era composta di sole otto stampe e un disegno avuti grazie ad una donazione, si ampliò velocemente. Nel novembre del 1929 si tenne la prima mostra di successo, in cui furono esposte opere di mwyqVan Gogh, mwygGauguin, mwywCézanne e mwzaSeurat.cite-ref-8[8]

Il museo, dapprima ospitato in sei stanze tra gallerie e uffici al dodicesimo piano del Manhattan's Heckscher Building,cite-ref-heckschercrown-9-0[9] all'angolo tra la 5th Avenue e la 57ª Strada, nei suoi primi dieci anni di vita si spostò in altre tre sedi provvisorie. Il ricchissimo marito di Abby era un fiero oppositore del museo (e in verità di tutta l'arte moderna) e si rifiutava di concedere finanziamenti per l'avventura, finanziamenti che dovettero essere trovati in altro modo e la mancanza dei quali si tradusse in effetti nei frequenti cambiamenti di sede. Nondimeno, alla fine egli donò il terreno su cui venne edificata l'attuale sede e fece altre donazioni di tanto in tanto, diventando comunque, suo malgrado, uno dei più grandi benefattori del museo.cite-ref-10[10]

In quel periodo si tennero molte altre esposizioni di celebri artisti, come la personale di Vincent van Gogh inaugurata il 4 novembre mwcw1935. Comprendeva 66 dipinti ad olio e 50 disegni fino ad allora inediti provenienti dai mwdaPaesi Bassi e dei commoventi estratti delle lettere scritte dall'artista; la mostra fu un grande successo di pubblico e diventò "mwdqun'anticipazione dell'attuale importanza di Van Gogh nell'immaginario contemporaneo.".cite-ref-11[11]

Nel mwew1937 il MoMa trasferì i propri uffici e le proprie gallerie nel mwfaTime & Life Building all'interno del mwfgRockefeller Center. La sede attuale, progettata secondo il mwfwMovimento Moderno dagli architetti modernisti Philip L. Goodwin e Edward Durell Stone, fu aperta al pubblico il 10 maggio 1939 e all'inaugurazione parteciparono seimila invitati, mentre l'apertura ufficiale venne data via radio dalla mwggCasa Bianca dall'allora mwgwPresidente mwhaFranklin Delano Roosevelt.cite-ref-12[12]

Il museo aumentò la propria fama a livello internazionale con la celebre retrospettiva dell'opera di mwigPicasso del mwiw1939-mwja40, organizzata in collaborazione con l'mwjqArt Institute of Chicago. Grazie alla varietà delle opere esposte rappresentò una significativa reinterpretazione dell'arte del pittore spagnolo, apprezzata dagli studiosi d'arte e dagli storici. La mostra fu interamente organizzata da Barr, che adorava Picasso, era intesa a glorificare il più grande artista dell'epoca, e si pose come modello per tutte le retrospettive da allora in poi allestite dal museo.cite-ref-13[13]

Quando il figlio di Abby Rockefeller, mwkwNelson, nel 1939 all'età di trent'anni venne scelto dal consiglio di amministrazione come presidente di rappresentanza, si mise in prima linea nel pubblicizzare e promuovere il museo, sostenendo le nuove acquisizioni e il trasferimento nei nuovi e più ampi locali della 53ª strada. Anche suo fratello, mwlaDavid Rockefeller, nel mwlq1948 entrò a far parte del consiglio di amministrazione e sostituì il fratello come presidente quando questi, nel mwlg1958, venne eletto Governatore di New York. David incaricò il noto mwlwarchitetto mwmaPhilip Johnson di riprogettare il giardino del museo e, in onore di sua madre, lo chiamò mwmqAbby Aldrich Rockefeller Sculpture Garden. Lui e la mwmgfamiglia Rockefeller sono stati sempre strettamente legati al museo, anche grazie al mwmwRockefeller Brothers Fund (It. mwnqFondo fratelli Rockefeller), che ha finanziato l'istituzione a partire dal mwng1947. Attualmente nel consiglio di amministrazione sono presenti David Rockefeller, Jr. e Sharon Percy Rockefeller (moglie del senatore mwoqJay Rockefeller).

mwqqWish Tree, l'installazione di mwqgYōko Ono nel mwqwSculpture Garden realizzata nel mese di luglio mwra2010, è diventata in breve tempo molto popolare: sono numerosissimi i contributi (tra cui cartoncini artistici e poesie) che giungono da tutto il mondo.

Il rinnovamento

L'edificio che ospita il MoMa è stato sottoposto a notevoli lavori di restauro e ammodernamento tra il 21 maggio mwrw2002 e il 20 novembre mwsa2004. Il palazzo è stato ridisegnato dall'architetto mwsqgiapponese mwsgYoshio Taniguchi. Durante i lavori, dal giugno 2002 al settembre mwsw2004, parte della collezione permanente del museo è stata esposta provvisoriamente al pubblico in quella che è stata soprannominata mwtaMoMA QNS, un'ex fabbrica di chiodi e ferramenta della mwtqSwingline, che si trova a mwtgLong Island City nel quartiere del mwtwQueens.

L'opera di rinnovamento ha quasi raddoppiato gli ambienti a disposizione procurando quasi 58.000 m² di nuovi spazi. Il mwuqPeggy and David Rockefeller Building sul lato occidentale ospita le gallerie dell'esposizione principale, mentre il mwugThe Lewis B. and Dorothy Cullman Education and Research Building sul lato orientale accoglie sale per conferenze, concerti, laboratori per gli insegnanti d'arte, la biblioteca del museo e gli archivi. Tra i due edifici si trova, anch'esso ampliato, lmwuw'mwvaAbby Aldrich Rockefeller Sculpture Garden, dove si trovano due sculture di mwvqRichard Serra.

Alla riapertura del MoMa ci sono state polemiche a causa dell'aumento del costo del biglietto d'ingresso, che è passato da 12 a 20 mwvwdollari, rendendolo il più costoso museo della città; in ogni caso, grazie alla sponsorizzazione della catena di supermercati Target, il venerdì dopo le 16 l'ingresso è libero per tutti. Discussioni ha suscitato anche la realizzazione dell'opera di rinnovamento in sé. Alcuni critici hanno sostenuto che il lavoro di Taniguchi è uno splendido esempio di architettura contemporanea, mentre altri non hanno affatto gradito alcuni tratti del progetto, come la gestione degli spazi.cite-ref-14[14]cite-ref-15[15]cite-ref-16[16]

Il numero dei visitatori del MoMa è salito fino a 2,5 milioni all'anno a fronte dell'1,5 che entravano nelle sue sale prima del rinnovamento. Il direttore del museo, Glenn D. Lowry, prevede che alla fine questo numero si stabilizzi sui 2,1 milioni di visitatori l'anno.cite-ref-17[17]

New MoMA (2019)

Nel 2019 è stata inaugurata una nuova area del Museo di Arte Moderna newyorchese che aumenterà l'area di esposizione di un 30%. Grazie all'ampliamento dei tre piani sarà possibile ascoltare i racconti e le storie di artisti contemporanei grazie all'organizzazione di conversazioni e seminari aperti al pubblico. Gli artisti emergenti saranno introdotti attraverso diversi progetti:cite-ref-18[18]

• Project series
• New Photography biennial
• New Directors/ New Films festival
• Artist's Choice exhibitions

Opere principali

Considerata da molti la miglior collezione di capolavori di arte moderna del mondo, quella del MoMa comprende più di 150.000 opere, oltre a 22.000 film e 4 milioni di fermi immagine. Tra le opere più celebri vi sono:




Bagnante, 1885 circa


Compleanno, 1915




Dalla modista, 1882 circa


Ninfee blu, 1918


Autoritratto, 1901
Donna con pere, 1909
Ma Jolie, 1911-1912
Chitarra, 1912–1913
Chitarra, 1913
Pierrot, 1918
I tre musici, 1921
Bagnante seduta, 1930
Minotauromachia, 1935
La capra, 1950


Echo: Number 25, 1951






Notte stellata, 1889




Number 10, 1950

Sono presenti anche opere di molti importanti artisti statunitensi come mw4gCindy Sherman, mw4wJean-Michel Basquiat, mw5aJasper Johns, mw5qEdward Hopper, mw5gChuck Close, mw5wGeorgia O'Keeffe, mw6aJames Rosenquist, mw6qConrad Marca-Relli, mw6gHelen Balfour Morrison e mw6wRalph Bakshi.

Il MoMa possiede una collezione di mw7qfotografie d'arte nota in tutto il mondo, sviluppata e curata dapprima da mw7gEdward Steichen e in seguito da John Szarkowski, oltre a un'importante raccolta di film curata dalla sezione film e video. La raccolta comprende i negativi di molti celebri lungometraggi come mw8qmw8gQuarto potere e mw8wmw9aLa donna che visse due volte, ma sono presenti anche lavori meno popolari e convenzionali come le otto ore di mw9qmw9gEmpire di mw9wAndy Warhol. È presente anche un'importante raccolta di opere di mw-adesign comprendente lavori di designers leggendari come mw-qPaul László, mw-gCharles e mw-wCharles Eames, mw-aGae Aulenti, mw-qIsamu Noguchi e mw-gGeorge Nelson.

Esposizioni ospitate

• mwaqimwaqmThe Responsive Eye (23 febbraio - 25 aprile 1965)

Note

cite-note-11. mwaqoGiuseppe M. Jonghi Lavarini, mwaqsmwaqwArt fence. L'arte salva l'arte. 99 opere di artisti di Brera, DI BAIO EDITORE, 1992, p.mwaq0 153, mwaq4ISBNmwaq8 978-88-7080-319-8. mwareURL consultato il 10 maggio 2025.
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Bibliografia

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• Harr, John Ensor and Peter J. Johnson. mwabeThe Rockefeller Century: Three Generations of America's Greatest Family. New York: Charles Scribner's Sons, 1988.
• Kert, Bernice. mwabmAbby Aldrich Rockefeller: The Woman in the Family. New York: mwabqRandom House, 1993.
• Lynes, Russell, mwabyGood Old Modern: An Intimate Portrait of the Museum of Modern Art, New York: Athenaeum, 1973.
• Reich, Cary. mwabgThe Life of Nelson A. Rockefeller: Worlds to Conquer 1908-1958. New York: Doubleday, 1996.
• Rockefeller, David. mwaboMemoirs. New York: Random House, 2002.
• Schulze, Franz. mwabwPhilip Johnson: Life and Work. Chicago: University Of Chicago Press, 1996.
• Mary Anne Staniszewski: mwab4The Power of Display. A History of Exhibition Installations at the Museum of Modern Art, MIT Press 1998, ISBN 0-262-19402-3.
• Harriet S. Bee and Michelle Elligott: mwaceArt in Our Time. A Chronicle of the Museum of Modern Art, New York 2004, ISBN 0-87070-001-4.
• Stephan Geiger: mwacqThe Art of Assemblage. The Museum of Modern Art, 1961. Die neue Realität der Kunst in den frühen sechziger Jahren, (Diss. University Bonn 2005), München 2008, ISBN 978-3-88960-098-1.

Voci correlate

• mwackMoMA PS1

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Collegamenti esterni

• (EN) Sito ufficiale, su moma.org.
• The Museum of Modern Art (canale), su YouTube.
• citerefbritannica-com-topic-museum-of-modern-art-museum-new-york-city(EN) Museum of Modern Art, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefbritannica-com-topic-museum-of-modern-art-institution(EN) Glenn D. Lowry, museum of modern art, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere di Museum of Modern Art, su Open Library, Internet Archive.
• Museum of Modern Art, su archINFORM.
• citerefgeographic-names-information-system(EN) Museum of Modern Art, su Geographic Names Information System, USGS.
• citerefgithub(EN) Museum of Modern Art, su GitHub.
• (EN) Museum of Modern Art, su IMDb, IMDb.com.
• mwadaThe Museum of Modern Art Department of Film and Video su Silent Era, su silentera.com.
• mwadiMoMA, su museidinewyork.it.